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Reviews
- "Outfall" | 2003 [ Private release Cd-r ]

- Giuseppe Verticchio - www.oltreilsuono.com
In un momento in cui una parte della scena elettronica-sperimentale italiana sta facendo un largo uso, probabilmente anche eccessivo, di registrazioni ambientali, campionamenti e rumorismi di varia natura, esasperando talvolta il concetto di "sperimentazione" al punto tale che, pur di proporre qualcosa di "strano" e/o fortemente concettuale, si è arrivati a volte a far quasi coincidere quello che dovrebbe essere il punto di partenza per la realizzazione di un CD, e cioè la ricerca, la registrazione e la raccolta di frammenti sonori allo stato "grezzo", con il punto d'arrivo, proponendo materiale di questo genere semplicemente riunito in tale forma e diffuso come prodotto finito, ho ricevuto questo lavoro di Subinterior, che in alcune note allegate mi veniva descritto come un CD-R realizzato attraverso l'uso esclusivo di campioni e rumori derivanti da registrazioni ambientali. Ho dunque inserito il disco nel lettore con una certa diffidenza, temendo di potermi trovare di fronte all'ennesima anonima e poco fantasiosa operazione di "collage sonoro" d'impronta ambiental-rumoristica, seppure in cuor mio confidavo che non fosse così giacchè in in alcuni scambi di email avuti con l'autore alcuni mesi fa, nei quali mi veniva descritta l'idea e l'approccio attraverso il quale sarebbe stato realizzato questo lavoro, non avevo mancato di sottolineare preventivamente il rischio di cadere in questa specie di "trappola". Non so dire se le mie parole possono avere in qualche modo influenzato il lavoro dell'artista, ma ciò che è certo è che questo "Outfall" è ben distante da soluzioni sperimentali d'impronta semplicistica, e pur partendo da registrazioni di comuni rumori ambientali, riesce, attraverso un efficace trattamento dei campioni sonori resi il più delle volte assolutamente irriconoscibili, e attraverso un buon lavoro di assemblaggio e missaggio delle parti, a proporre efficaci atmosfere cupe e ossessive, in un contesto musicale decisamente "ambient" dalle tinte particolarmente oscure. Il substrato sonoro in realtà non appare particolarmente ricco e articolato, e i singoli brani di questo breve CD-R (31 minuti circa) si evolvono spesso attraverso l'uso di pochi suoni essenziali, gran parte dei quali a base di basse frequenze, che in qualche modo si incontrano, si sovrappongono e si alternano; ciò nonostante le atmosfere ricreate sono spesso ricche di fascino, e riescono a descrivere con pochi minimali elementi dei paesaggi sonori molto suggestivi e stati d'animo inquieti e carichi di tensione. Tra i sei brani desidero segnalare in particolare "Metropolis", che introduce il CD-R , il seguente "A subtle vapour", sicuramente meno elaborato ma ugualmente efficace, "Outfall", dalle sonorità un po' più elettroniche, caratterizzata da un particolare senso di spazialità e da un potente suono pulsante basso e profondo, il conclusivo "Exoneration", nel quale situazioni più statiche e vicine al silenzio si alternano a suoni ancora bassi e profondi, ma questa volta elaborati in forma di drones. Prima di "Outfall" avevo già avuto il piacere di ascoltare questo artista all'interno della formazione "Coma Divine", con il CD-R "#10110", e debbo dire che, pur risultando questo forse più complesso e mediamente più articolato nella forma, "Outfall" si pone però un gradino più sù per quanto riguarda la capacità di emozionare, e soprattutto per la scelta dei suoni, che risulta essere più misurata ed equilibrata, priva di quelle asperità dal sapore spiccatamente elettronico che costituivano il limite maggiore del precedente lavoro realizzato in duo come "Coma Divine". Spero vivamente che il progetto "Subinterior" ci regali in futuro nuove oscure e tenebrose emozioni...



- Laura - www.resurrecturis.net
"Il progetto Subinterior è nato dall'impulso di creare dei pezzi con il solo uso di campioni e rumori che ci circondano ogni giorno"... cita così la breve presentazione che accompagna questo primo lavoro di A.F., aka Subinterior, già nei Coma Divine. Ed è in un periodo di momentanea sospensione creativa dei Coma Divine che A.F. decide di dar vita ad un nuovo progetto solista, nel quale convogliare parte delle composizioni che avrebbero dovuto in origine far parte del prossimo album dei Coma Divine e che invece troviamo in questo 'Outfall'.
Ed è forse proprio per questo motivo che, essenzialmente, le tracce che fanno parte di questo cd non si allontanano in modo totale da quanto già fatto con i Coma Divine. Tuttavia non sarebbe esatto affermare che si ha l'impressione di trovarsi di fronte allo stesso tipo di composizioni... in 'Outfall', infatti, l'atmosfera di fondo si fa più rarefatta e pur lasciandosi sedurre da sperimentazioni sonore tipiche dell'ambient più cupa, Subinterior non calca mai la mano, non permette mai che i suoni prendano possesso di lui. Sembra, anzi, che riesca additirttura a mantenere costantemente un certo distacco da ciò che compone, come a ribadire che ciò che sentiamo non è qualcosa scaturito dalla sua mente, bensì qualcosa di sovrumano che vive attorno a lui e di cui lui cattura il respiro.
La percezione generale che si ha durante l'ascolto è quella di riuscire ad udire ciò che è solitamente inudibile, ossia le onde cerebrali create da ambienti chiusi che altrimenti ci apparirebbero profondamente silenziosi e che Subinterior ha la capacità di captare e decodificare, permettendoci di avere esperienza di qualcosa di cui ignoriamo l'esistenza... i rumori del quotidiano sono in qualche modo filtrati al fine di creare una dimensione sonora diversa, densa di vibrazioni che si espandono e di inquietanti suoni liquidi che si dilatano.
Fatta eccezione per una batteria quasi accennata presente nella title-track, non esiste il benché minimo ritmo (o suono vocale) nelle sei canzoni che sono parte di 'Outfall' e stavolta, a differenza di ciò che avevo notato per i Coma Divine, le tracce, seppur brevi, hanno un loro compimento che rende l'opera nell'insieme decisamente omogenea.
Un inizio che promette molto...



- LUX - www.kronic.it
"Atmosfere dense di un inquietante minimalismo"
Non c'è luce, spazio e tempo nella proposta musicale di Subinterior, nuovo progetto ambient minimale creato dall'estro di A.F., musicista lombardo noto per i suoi trascorsi con Canaan, Weltschmerz e Coma Divine. Ed è proprio grazie a quest'ultima creatura che prende forma questo solo-project.
Difatti, inizialmente i pezzi contenuti in "Outfall" furono pensati per Coma Divine, ma A.F., una volta accortosi del feeling diverso che emanavano, si convinse della necessità di dar vita ad un nuovo progetto musicale che potesse incanalare al meglio lo spirito angoscioso di queste nuove composizioni.
La musica di Subinterior è inquietante, frutto di un apparente immobilismo sonoro che pervade l'animo dell'ascoltatore, regalando sensazioni di vuoto interiore.
Rispetto a Coma Divine il sound di Subinterior è più scarno, oscuro, spettrale, ma anche più plumbeo, pesante ed introspettivo. Se "#10110" non disdegnava la violenza fisica, sfruttando suoni industriali perforanti, "Outfall" è un lavoro più infimo e viscerale che va a sperimentare la violenza psicologica dell'omogeneità facendo uso di samples agghiaccianti e crepuscolari.
"Outfall" si compone di 6 brani per una durata complessiva di 30 minuti.

A mio avviso, gli episodi migliori sono rappresentati dall'opener "Metropolis" con i suoi suoni glaciali e tenebrosi, "Feebleness" con il suo incedere ipnotico in grado di regalare suggestive visioni oniriche e la conclusiva "Exoneration".
Al momento Subinterior appare un progetto interessante, ma che deve ancora crescere ed anche se i paragoni sono sempre antipatici da fare devo confidarvi che Coma Divine ha qualcosa di più accattivante rispetto a Subinterior, e ciò nonostante "#10110" contenesse qualche difettuccio in più.
Anche in questa circostanza la copertina risulta essere degna di nota, in quanto con semplicità e buon gusto riesce a calare l'ascoltatore nelle abissali soluzioni sonore di Subinterior.



- Michele Dicuonzo - www.sensorium.it
Riceviamo nuove da A.F., già protagonista nei Coma Divine, Canaan e Weltschmerz, qui alle prese col suo progetto solista Subinterior : "Outfall" é il primo demo della sua creatura e si caratterizza per un approccio dark-ambientale di matrice isolazionista. Sonorità pertanto cupe ed atmosferiche, assemblate su campioni 'naturali' e non lontane da quanto abitualmente proposto da etichette del calibro di Cold Meat Industry.
Come esplicita a dovere l'opener "Metropolis", i rimandi d'uopo si indirizzano ai Main di Robert Hampson (cfr. l'ultimo "Tau", ma anche la serie "Firmament") ed ai Lull: minimalismo rigoroso e strutture scheletriche, che brillano peraltro per misura ed ispirazione. "A Subtle Vapour" occhieggia addirittura ai Floyd di "A Saucerful Of Secrets", mentre "Apocalyptic Light" potrebbe incarnare una valida outtakes dei mitizzati "Selected Ambient Works II" del Gemello Aphex. Una nota di merito per il packaging e, soprattutto, per la qualità della produzione, davvero efficace.
La galassia dei Subinterior vibra di echi e percezioni sgranate, "Outfall" é il mondo che vi circonda ascoltato da una campana di piombo: se vi piace il genere, non potrete che rimanerne intrigati. Buona la prima dunque, e paradossalmente il risultato mi sembra più a fuoco rispetto al pur valido debut dei Coma Divine.



- Nathalie F. - www.heimdallr.ch
Subinterior is a solo side project of the Italian formation Coma Divine whose promising demo was reviewed a few months ago, here Spring 2003
The press release mentions that the purpose of this parallel project is to 'create tracks with the only use of samples and noises surrounding due in part to the impossibility to play any instrument other than drums'.
Nothing new in this concept, I must admit... Nevertheless, after the potential unveiled on the first Coma Divine work I was curious to listen to these new pieces of ambient-drone music... 6 atmospheric, gloomy and dark-ambient tracks feature on this self-released CD-R 'Outfall' and create a really oppressive, cold atmospheric and sometimes meditative ambience...
A very promising debut that is well worth checking out!



- H.D. - www.funprox.com
On this mcd 6 dark soundscapes can be found, which form a nice listening late at night. Slow, oppressive and monotonous sounds and drones push the songs slowly towards the end. Nothing to get too excited about, though I must say that Subinterior has created a solid piece of work, which is a little disturbing a times.



- Eugenio Maggi - www.chaindlk.org
Subinterior is a solo creature of Andrea Freschi's, also in Weltschmerz and in Coma Divine. Actually, these tracks were originally created for Coma Divine, but later became a project of their own - I'm pretty glad of it, because, in all truth, I liked this better than Coma Divine's cdr (quite good in itself). The press sheet says that the main source are digitally manipulated environmental sounds, and I'd say they have been HEAVILY treated, since you can hardly recognize but a few (dripping water, etc.). While this strategy can remind of Nihil Est Excellence, I think the best possible comparison is Robert Hampson/Main (and this is a HUGE compliment for me!) in his most abstract moments. Deep drones, slowly crawling bass frequencies, and minimal electronic disturbances - yeah, isolationist ambient to the max. There can be hardly any innovation in this field, but Subinterior manages to create some genuinely disturbing and mind-altering pieces, so I guess the mission was accomplished. There are 6 tracks clockin' in at 31', which is a very reasonable length to avoid attention-slipping. I'd really recommend you this cdr if you like your ambient solipsistic and obsessive.




- Martin Engström - www.metica.se
Dark ambient har efter många och långa nätters njutning blivit en av de musikinriktningar som passar mig allra bäst. Gärna i kombination med en smula industribetonat brus eller stillsamt skrammel. Vad genren vinner mest på är paradoxalt nog även det som är dess största svaghet. Upprepningarna är många och användningen av en del ljud samt idéer återkommer hos flera av de projekt som finns runt om i världen. Personligen anser jag inte detta vara ett spörsmål av någon större kaliber. Musiken är oftast övervägande kvalitativ, och vad man tappar i originalitet tar man igen på stilfulla omslag och en oslagbar känsla i musiken.
Italienska Subinterior är som alla förstår inget undantag från den gängse mörkambient-regeln. Andrea Freschi från Coma Divine ville med Subinterior skapa musik genom att enbart använda samplade ljud och oljud från vår omgivning. En idé som kom till genom oförmågan att, sånär som trummor, kunna hantera något riktigt instrument. Varifrån den färdigställda musiken är hämtad ifrån för miljöer kommer nog de lärde att tvista om. På ett fåtal ställen under resans trettio minuter kan några icke förändrade ljud uppfattas men annars är de omvandlade till oigenkännlighet.
Få ingredienser med mycket dämpade ljud är den enklaste beskrivningen av innehållet på 'Outfall'. Låtarna hamnar någonstans på medelnivå. Det är långt ifrån lika engagerande som de bästa projekten men för att vara en egenutgiven platta och tillika debut är den klart värd att kolla upp.