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Reviews
- "Insomnie" | 2003 [ Private release Cd-r ]

- Giuseppe Verticchio - www.oltreilsuono.com
A distanza di soli quattro mesi dall'uscita di "Outfall", il nuovo CD-R di Subinterior "Insomnie" conferma immediatamente le impressioni avute ascoltando il precedente lavoro di questo artista... La suggestiva immagine di copertina, molto curata ed elaborata sotto il punto di vista grafico, i titoli fortemente evocativi del CD-R e dei singoli brani, e la durata più estesa di questo lavoro (41:07) rispetto al precedente "Outfall", mi fanno subito presagire di trovarmi di fronte ad un CD-R particolarmente interessante, dal cui ascolto potrò difficilmente rimanere deluso... Le sonorità e le atmosfere di base sono abbastanza simili a quelle già conosciute in "Outfall", ma stavolta, grazie alla maggiore durata, il CD-R risulta più ricco di idee, e le stesse idee sono più finemente elaborate, e sviluppate in modo più esteso. Se alcuni brani, come "Il Guardiano del Nulla", "Repulse" e "Padrone delle Ombre", sono ancora costruiti in modo abbastanza semplice ma piuttosto efficace su pochi suoni sovrapposti dai movimenti lenti e minimali, non mancano invece tracce nelle quali le masse sonore sono maggiormente stratificate ed elaborate, nonchè episodi in cui le variazioni, anche timbriche, e i cambi d'atmosfera, sono più rapidi e maggiormente accentuati, a volte talmente repentini e imprevedibili da lasciare quasi disorientato l'ascoltatore... Nuove soluzioni insomma, maggiore spirito di ricerca, e sicuramente un impegno maggiore nella scelta del materiale sonoro e nella fase compositiva, sono alla base di questo nuovo lavoro di Subinterior... In un contesto sempre piuttosto teso e oscuro, tra atmosfere surreali, spesso angosciose e da incubo, si insinuano i suoni più stridenti e distorti del brano introduttivo "Black Distorsion", il plasma sonoro deforme e pulsante di "Insanity", la fascinosa e crepuscolare melodia di una chitarra (dal suono trattato in modo tale da essere facilmente confuso per un pianoforte) su splendidi strati di suoni e rumori indecifrabili in "Close to the End", quest'ultimo probabilmente il brano più geniale, meglio riuscito, e probabilmente maggiormente curato dell'intero CD-R... E' stata davvero una bella sorpresa questo "Insomnie", e per me è stata anche una grande soddisfazione poter constatare che non avevo sbagliato, ascoltando il primo lavoro di Subinterior e il CD-R "#10110" di Coma Divine, nel rilevare grandi potenzialità in questo artista, e nell'auspicare e prevedere interessanti e valide evoluzioni nel futuro della sua musica...



- LUX - www.kronic.it
"Quando la notte inghiotte il vuoto dell’esistenza"
Dopo ‘Outfall’, debut demo-CD che non aveva saputo convincermi del tutto, Subinterior torna sulle pagine di Kronic con una seconda release, registrata tra Novembre e Dicembre del 2003, intitolata ‘Insomnie’.
Rispetto al passato, vuoi per una maggiore durata del CD (41 minuti) o per una raggiunta maturità di Subinterior, il solo-project di A.F. (Weltschmerz, Canaan e Coma Divine) è stato in grado di stupirmi, inquietarmi, corrodermi…
Musicalmente le differenze tra le due demo non sono poi così rilevanti. Entrambi i CD si addentrano in sonorità ambient sorrette da strutture abbastanza minimali e semplicistiche in cui aleggia sempre un alone oscuro ed opprimente. ‘Insomnie’ però, a differenza di ‘Outfall’, evidenzia la volontà di dare vita ad un viaggio in cui ogni singolo capitolo rappresenta una tappa obbligata verso l’ignoto.
‘Insomnie’ l’ho trovato follemente perverso. Il tempo sembra non scorrere e le emozioni di vuoto che vivono l’oscurità si materializzano nella mente dell’ascoltatore. Subinterior è riuscito a riproporre il non-silenzio della notte. Il rapporto con l’insonnia non è facile per nessuno e spesso genera una sorta di auto-confessione, di auto-analisi. Il finto immobilismo delle lancette dell’orologio sono inversamente proporzionali al frullare dei pensieri che portano ad un’esamina disperata dell’esistenza.
Utopisticamente voglio considerare queste sette tracce come il susseguirsi dei pensieri: concetti ampi corrosi dalla parvenza del nulla che si dilettano a torturare l’animo di chi soffre la vita. Ed ecco che la mia immaginazione disegna la trama. ‘Black Distorsion’ dopo 40 secondi che regalano l’illusione di un sonno tranquillo esplode. Il cuore viaggia a mille e gli occhi si spalancano: è la fine. Un’altra notte a rincorre il sonno e non c’è via d’uscita. ‘Il Guardiano Del Nulla’ regala le sensazioni più pure sfruttando suoni tenebrosi ma allo stesso tempo delicati, mentre ‘Repulse’ è un soffio gelido sul collo che ad un tratto sembra arrestarsi per poi tornare più insistente di prima. Nasce l’angoscia e diviene sempre più presente la disperazione. ‘Padrone Delle Ombre’ è un brano interlocutorio con qualche vortice emotivo dotato di grande impatto, ma è con ‘Insanity’ che A.F. si supera dando vita ad un pezzo inquietante intriso di maleodorante (in)sofferenza. Con ‘Penumbra’ si avvicina il mattino ed è un pezzo dalle due anime: da una parte c’è la speranza per il nuovo giorno, dall’altra la rabbia di una notte insonne. Infine, troviamo ‘Close To The End’ ossia un brano caratterizzato da malinconiche note di chitarra che successivamente sembrano tramutarsi in quelle di un pianoforte che cullano le membra stanche di un uomo giunto alla fine del suo viaggio, viaggio che ricomincerà all’imbrunire del giorno.



- H.D. - www.funprox.com
This is the second self-released cd-r I hear of Subinterior, a dark ambient project from Italy. This time Andrea Freschi treats us to seven soundscapes, which are at times noisy and discomforting ('Black distortion', while at other times they just sound empty and calm. Heavily manipulated experimental sounds, subtle feedback and droning frequencies. A track like 'Il guardiano del nulla' is almost unbearably slow, with distant drones. Very dark and minimal ambient. Overall 'Insomnie' is well done and succeeds in building up an obscure atmopshere. For me personally Subinteriour sounds a bit too minimal though here. 'Insomnie' is not an album which will relax me bore going to sleep: though the music is dominantly tranquil, it has an ominous mood which will give you restless dreams.

 

- Nathalie F. - www.heimdallr.ch
After a first promising cdr demo 'Outfall' reviewed last summer on our pages Subinterior, the Italian solo project of A.F., is back with a (new) 41 minute-long cdr including seven tracks recorded in November and December 2003. The purpose of this project remains the same: to create tracks using only samples and surrounding noises.
This time, the result is darker, more oppressive than the atmosphere created on the previous demo 'Outfall'.
'Insomnie' is a much more mature work featuring well-constructed tracks based upon slow drones and a progressively growing tension... and where cold atmospheric pieces follow noisier and quite disturbing moments
'Close to the End' and its crepuscular atmosphere, created by a mix of bird songs, drones, organic sounds and a guitar melody (that sounds more like a piano), closes in the best way the second work of this promising dark ambient act.

 

- Michele Dicuonzo - www.sensorium.it
Seconda, gradita sortita per i Subinterior, progetto capitanato da A.F., di cui ricordiamo il contributo nei Coma Divine, Canaan e Weltschmerz. Ci avevano positivamente impressionato col demo d'esordio "Outfall", e c'é da dire che il nuovo "Insomnie" conferma quanto detto in prima analisi, pur aprendo al contempo un interessante spiraglio verso nuovi, tenebrosi approdi creativi.
Introdotte al meglio dall'emanazione malevola di "Black Distortion", "Il Guardiano Del Nulla" e "Repulse" aprono le danze sulla scorta di una rarefazione sonica ancora più radicale: siamo davvero ai confini con l'isolazionismo ambientale degli albionici Main, laddove l'assenza di ritmi viene soppiantata da una certosina ricerca timbrica. Nell'istante in cui una stasi ferale e nebulosa sembra prendere il sopravvento (cfr. "Padrone Delle Ombre"), "Insanity" riaccende i fuochi della distorsione per introdurre il colpo di scena finale: "Close To The End" risulta particolarmente ispirata, anche grazie al contributo chitarristico, effettato e magnetico. Una traccia che non avrebbe sfigurato sull'album bianco (il terzo) dei Labradford.
Preso atto di quanto sopra, é evidente che ulteriori, future sorprese ci attendono dai Subinterior, ma il presente é altrettanto meritevole: "Insomnie" merita la vostra attenzione.

 

- Eugenio Maggi - www.chaindlk.org
After the very positive debut mcd (see archive), Andrea Freschi (also in Coma Divine, Canaan and Weltschmerz) is back with the Subinterior monicker and a full length 41' work. This time the sound sources do not seem to be manipulated field recordings only, but I could be wrong. The fact is, Subinterior has become even more solipsistic in his approach to ambient drones. Isolationism may not be a trendy tag anymore, but it's perfect to describe "Insomnie". Most tracks seem to be originated from manipulated feedbacks creating clouds of black droning frequencies. I still have to use the Main comparison as the most fitting one - Main at their darkest and less cosmic, that is. Amon's "The Legacy" could be a possible paragon as well. This is like being plunged into total darkness. Listening to the bottomless moanings of "Insanity" and the final, elegiac "Close to the end" is almost soothing after so much void. A recommended listen for sure.

 

- Laura - www.resurrecturis.net
E' un ritorno che non si è fatto attendere a lungo quello dell'artista milanese Andrea Freschi, del quale il primo demo 'Outfall' (uscito pochi mesi prima di registrare 'Insomnie'), aveva costituito la prima immersione da solista negli abissi mentali della dark ambient.
La sostanza musicale che compone il cd non è mutata rispetto al precedente lavoro e si potrebbe dire che ne costituisce un prosieguo in grado di sviluppare la natura isolazionista, ma con una dose di maggiore inquietudine. Ancora una volta un viaggio che pare non interrompersi mai in tutti i 40 minuti, dove i silenzi tra una canzone e l'altra sembrano parte integrante del suono che prende forma ogni volta e che sembrano recare con sé l'eco di ciò che si è appena interrotto e di ciò che sta per iniziare.
'Insomnie' è un disco notturno, il cui ascolto non può che essere esperito nelle lunghe ore dell'oscurità, dove il silenzio circostante costituisce l'unico ambiente in grado di accogliere la materia plasmata ad arte da Andrea, dove non ci sono rumori che, anche sommessi, potrebbero spezzare il fluido di pulsazioni che scorre, ora distendendosi e ora contraendosi, creando drone psichici che ci appaiono come la traslazione sonora di ciò che vive nel nostro subconscio e che ci permettono di udire ciò che pensiamo.
L'anima dell'artista pare annullarsi dietro all'opera da lui creata, come se non fosse in suo reale potere modificare i suoni che la compongono e fosse piuttosto qualcosa di indefinito ad emergere per rivelarsi a noi, ma la sensazione non è quella di un lavoro senza personalità, tutt'altro! In realtà Andrea filtra attraverso il suo essere le visioni nascoste che sente provenire dall'inconscio e ciò che viviamo durante l'ascolto sono le esperienze della sua mente.
'Insomnie' non può che confermare e rafforzare l'impressione positiva che avevo avuto con 'Outfall'.

 

- Dmitry - IEM
Here we find one of two demos, recorded by Andrea Freschi (who plays drums in Canaan and Weltschmerz bands) in order to present his new solo project Subinterior. The overall conception is very simple: combining various real life sounds through sampling facilities, Andrea creates some menacing, sinister extentions to the next world journey. The music is, well, quite minimal but nevermind monotonous, because it avoid the standard repetitions of somber tonal sequences which already became a common place for a gothic/black/ambient scene. Instead, it will catch your mind thinking, as much as sincere amongst the absence of rhythms and melodies. Yes, it may be called dark ambient, because it creates the atmosphere and isolates you from the natural environment. What I'd like to imagine listening to this, the imaginary ocean which breathes through waves, slowed down by ten or even more times. Night, silence, darkness, entering the waves...