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(Post?) "Leitfossilien" (2005) A distanza di qualche mese dallo split tripartito uscito per la Thisco, Eugenio Maggi sforna un cdr per la storica label belga (credo che un'occhiata al catalogo sia quanto meno doverosa). Le due tracce sembrano perfettamente in linea con il pezzo presente sull'uscita portoghese, sembra oltretutto il lavoro meglio riuscito sotto il profilo tecnico: asciutto, perfettamente equilibrato, calibrato con perizia e confezionato con la pazienza di un monaco buddista. Cria Cuervos come altri in questo ambito (e non solo) gioca sulla proporzione degli elementi e non è una cosa semplice , a maggior ragione quando ci si spinge sulle linee di confine, la melodia ormai è stata completamente ritirata per lasciare che gli elementi sul bagnasciuga affiorino come conchiglie. Se Platone della caverna celebrava il mito, Cria Cuervos potremmo dire che in questa fantomatica caverna ci si sia trasferito con armi e bagagli ed abbia iniziato a comporre le tracce per i suoi recenti lavori. Se ancora non aveste capito, spero sia d'aiuto se scrivo che questa caverna deve trovarsi da qualche parte a nord, in mezzo al ghiaccio. Anche Maggi sembra aderire alla corrente di chi con i riverberi, il silenzio ed i volumi ha deciso di perforare il padiglione per entrare dentro la calotta cranica, credo non si potrebbe pensare altrimenti. Grafica molto ben curata (per altro molto appropriata come molte delle grafiche della Mistery Sea), e durata sempre più vicina alla perfezione, nel gusto delle proporzioni "Leitfossilen" trova proprio la sua ragione di essere. La risposta isolazionista a H.I.A.-Biosphere? I Main del dopo bomba? Forse nessuno dei due, ma certo la forte tinta solipsistica è quella se non addirittura maggiore. Andrea Ferraris
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