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OLTRE IL SUONO > Giuseppe Verticchio
Interessante ma breve (durata 23:21) CD-R d'esordio per Coma Divine, progetto musicale che vede gli autori proporre una miscela sonora d'impronta piuttosto oscura, una sorta di dark-ambient con sottili venature industrial, nella quale prevalgono a momenti sonorità più spiccatamente elettroniche. Otto tracce raccolte in un CD-R che si presenta molto bene, con una grafica molto curata e una copertina dalle immagini molto suggestive. Introduce efficacemente il CD-R "To Lead a Cloistered Life", brano dalle atmosfere decisamente "dark" che sembra condurci immediatamente in quelle stesse ambientazioni nebbiose e immobili descritte dalle immagini della copertina... In "Murk Part 1" i suoni si fanno più dettagliati, e gli strati sonori, più ricchi ed elaborati, suggeriscono un senso di maggiore profondità e tridimensionalità, mentre le atmosfere, sempre piuttosto oscure, si fanno tese e inquiete... Nel successivo brano "Empty" compaiono dei movimenti d'impronta decisamente più elettronica, forse un po' troppo semplici nella loro forma, nell'elaborazione e nella stessa scelta dei suoni... Anche In "Leak" i suoni sono spiccatamente elettronici, e ad un drone statico di sfondo si sovrappongono, nella prima parte del brano, dei disturbi acidi e graffianti un po' troppo "crudi" e "ad effetto", cui poi vanno a sostituirsi una pulsazione a base di basse frequenze e altri suoni stratificati e più dilatati, per lo più elettronici, decisamente più "discreti" ed efficaci... Da questo momento in poi il CD-R torna nuovamente su quelle atmosfere piuttosto oscure e molto suggestive già proposte nei primi due brani. Seguiranno infatti gli splendidi "Internato 32", "Murk Part 2", e "Deception of Equinox", i tre brani che costituiscono forse il vero "cuore" di questo lavoro, e il pur sempre efficace il brano di chiusura "Morbid Emphasis". Il mio giudizio d'insieme a proposito di "#10110" è decisamente più che positivo.
Un semplice consiglio che mi sentirei di dare agli autori è quello di concentrarsi in futuro soprattutto su quelle atmosfere più oscure, dilatate, tese, splendidamente descritte da molti brani presenti in questo CD-R, senza cedere alla "tentazione" di utilizzare suoni spiccatamente elettronici troppo d'impatto.
Ciò che auspico inoltre è che il prossimo lavoro di Coma Divine sia un CD-R di durata "normale", caratteristica che consentirebbe di sviluppare maggiormente e in modo più articolato ed efficace le nuove idee giacchè, quelle riversate in questo disco d'esordio, risultano essere spesso eccessivamente "sacrificate", risolvendosi in brani che appaiono talvolta essere quasi dei brevi "spunti" (comunque molto interessanti e ben realizzati) per composizioni che avrebbero dovuto essere elaborate maggiormente e su "distanze" temporali molto più ampie...

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KRONIC > Lux
Un salto nel vuoto dell'esistenza
La copertina del disco cattura immediatamente l'attenzione: un sentiero in leggera salita spacca in due una natura spoglia ed innevata regalando una sensazione di freddo e desolazione. Gli alberi in primo piano sono sfocati e dalle forme ignote, come se dovessero fare da filtro ad una nuova dimensione. Difatti, la splendida immagine acquista nitidezza in profondità, ossia dove un rilievo sembra voler porre fine alla strada e fornire un trampolino naturale verso l'ignoto.
Se l'artwork di “#10110” ha il merito di portare l'ascoltatore sull'orlo del dirupo, solamente premendo il tasto play perderete l'equilibrio e cadrete nelle torbide atmosfere sintetiche create dal duo Coma Divine. Nonostante l'affascinante natura raffigurata in copertina, facesse pensare ad un suono caldo e sorretto da influenze folk, la proposta musicale di C768 e Nox (entrambi nei Weltschmerz) è invece contraddistinta dalla sperimentazione sonora.
I Coma Divine sono una band attiva da un paio d'anni dedita ad un dark/ambient/industrial e “#10110” è la loro prima fatica. Il Cd, piuttosto breve (23 minuti), contiene otto pezzi in cui la band è alla ricerca di una propria identità sonora. Il disco è contraddistinto da un'oscurità di fondo che spesso viene arricchita da un senso d'angoscia, impotenza e solitudine. Il suono ha la capacità di pervadere l'animo di chi lo ascolta, regalandogli la visione di panorami irreali e industrial-futuristici, dove il freddo color acciaio sembra avere il sopravvento su tutto. Il MiniCd alterna pezzi statici, oscuri e inquietanti quali l'opener “ To Lead A Cloistered Life” ad altri più maniacali, penetranti e graffianti come “Empty” e “Leak” o la pungente “Morbid Emphasis”. Oggi i Coma Divine sembrano avere due anime contrapposte, entrambe però orbitanti nella sfera della sofferenza che esprimono il loro disagio sfruttando soluzioni sonore diverse. Io, al senso vuoto del nulla che apre profonde ferite nell'animo, prediligo lo scontro fisico con le violente pulsazioni sonore di “Leak”, capaci di suscitare in me una minima reazione adrenalinica.
“#10110” è un debutto positivo anche se i pezzi in taluni casi appaiono monchi, interrotti anzitempo.
Questo è disco da ascoltare rigorosamente con le cuffie, ad occhi chiusi ed immersi nel buio della notte.
Avrete il coraggio di fare il salto?

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RESURRECTURIS > Laura
Progetto nato dalle menti di C768 e Nox (rispettivamente già batterista e tastierista nei Weltschmerz), i Coma Divine si formano nel 2001, ma è solo nel 2003, in seguito a sperimentazioni e ricerche sonore, che vede la luce questo loro primo demo, intitolato '#10110'. Pur essendo un cd-r, l'artwork che lo accompagna è ben curato e caratterizzato da immagini particolarmente suggestive, iniettate di una soffusa luce verde onirica.
Otto i brani di quest'opera, composti durante questi quasi tre anni di vita artistica del duo, i quali da 'To lead a cloistered Life' fino a 'Morbid Emphasis' si sviluppano in un cuntinuum sonoro che sembra quasi non avere soluzione di continuità, data, oserei dire, l'omogeneità concettuale di fondo dei brani.
Tra ambient minimale e momenti vagamente elettronico-sperimentali, le onde sonore emanate dalle brevi tracce e che si espandono nell'atmosfera intorno sembrano non avere alcun contatto con qualcosa che sia anche solo vagamente umano, eppure la loro essenza non è fredda, non è distaccata... paiono piuttosto rappresentare un richiamo dal passato, un disperato tentativo di risvegliare una memoria sopita attraverso frammenti di esperienze vissute e incubi angosciosi, forme indistinte di qualcosa che cerca di mettersi in contatto con noi e che ci appare improvvisamente familiare.
La brevità potrebbe forse essere un limite nelle composizioni di C768 e Nox, ma se da una parte spezza un po' prematuramente il pathos suscitato in particolare da canzoni quali 'Empty', 'Leak', 'Internato 32' e 'Deception of Equinox', dall'altra rende ancor più sofferenti e drammatiche le visioni insinuatesi nella nostra mente.
E quando 'Morbid Emphasis' chiude definitivamente il lavoro dei Coma Divine, si ha quasi l'impressione di percepire ancora qualcosa, come se vi fossero vibrazioni sonore permeanti l'aria intorno a noi e i cui echi si propagassero per alcuni istanti ancora.
Non credo di sbagliare affermando che questo demo può costituire un valido punto di partenza per C768 e Nox, il cui processo di studio e sperimentazione dei suoni potrebbe certamente portare a nuove interessanti produzioni in futuro.

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SENSORIUM > Michele Dicuonzo
Interessante esordio autoprodotto per questo duo (protagonisti Nox e C768, sotto l'egida Coma Divine) in libera uscita dai Weltschmerz. L'idea alla base del progetto é quella di assemblare tessiture elettroniche di matrice ambientale, ibridando criptici samples 'naturali' a drones opportunamente trattati. La risultanza rimanda al movimento isolazionista dei primi anni novanta, sulla scorta di scenari sonici crepuscolari e misteriosi, addizionati di una componente industriale che rende l'opera in questione particolarmente cupa ed ossessiva.
I riferimenti d'uopo si evincono nelle sperimentazioni eteree, inquietanti dell'Aphex Twin dei "Selected Ambient Works" (cfr. "Murk" part 1 & 2, o la deriva di "Internato 32"), per poi citare indirettamente gli splendidi Main di Robert Hampson in "Leak", forse la traccia più suggestiva dell'intero lavoro. La breve durata di questo "#10110" (poco meno di venticinque primi) non agevola nel tentativo di valutare la portata dell'ensemble, ma di proposta seducente si tratta, e pertanto il consiglio é quello di porgere un attento ascolto ai Coma Divine. Manca forse un pizzico di personalità in più, la volontà di osare sino in fondo, verso sonorità ancora più deraglianti ed innovative, ma la direzione presa mi sembra quella giusta e dunque non resta che attendere con fiducia il prossimo passo di questi manipolatori sonici.
Una nota di merito anche per l'artwork.

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KATHODIK > Alfredo Rastelli
Nati nel 2001 da un'esigenza espressiva di C768 (software) e Nox (keyborads e samples), già attivi e reduci da altre esperienze musicali, i Coma Divine propongono una musica in cui la manipolazione di fields recordings, l'uso di samples, le scariche elettroniche e gli inquietanti crescendo noisy ci conducono in una sorta di dark ambientale che, più che farci pensare a metalliche cornici urbane post-industriali, ci rimandano agli incubi di una nebbiosa notte autunnale nelle terre del nord-est italico; una musica ideale da usare come colonna sonora per chi si volesse mettere alla ricerca della propria strega di Blair. Condividiamo ed apprezziamo l'intento e la scelta operata dal duo di cercare una sintesi al loro campionario musicale piuttosto che svilupparlo in lunghe suite che potrebbero risultare faticose all'ascolto, soprattutto di questi tempi, ma constatiamo anche spesso una troppa omogeneità e staticità nelle soluzioni adottate che non permette di farci apprezzare un pezzo più di un altro ma piuttosto il disco nel suo complesso; come si dice, l'unione fa la forza. Siamo coscienti del fatto che non è facile dire qualcosa di nuovo in un campo in cui ultimamente si soffre il sovraffollamento, ma i Coma Divine dimostrano, se non di proporci qualcosa di nuovo e radicale, almeno di renderci piacevole l'ascolto e farci ben sperare per il futuro.

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CHAIN D.L.K. > Eugenio Maggi
Both Coma Divine members, C768 and Nox, also belong to Weltschmerz (one of the few good dark acts in Italy - see archive for reviews of their last work on Eibon, "Capitale de la Douleur"), respectively on drums and keyboards; in Coma Divine the former switches to "software, processing and noise search". Born in 2001, C.D. now debut with this self-released cd-r (with good pro-printed layout) offering 8 tracks for 23' - an uncommonly short length for the genre, but a good sign since they keep their music tense and to the point. 8 movements, or rather fragments, of obsessive dark ambient drones, at times verging on industrial for the heaviness of their textures. Clean keyboard patterns mixed with heavily processed samples, probably even some mangled field recordings. All sounding very digital and cold. The result is pretty good, though at times I craved for something more organic and distinctive - but a good debut nonetheless, let's say it's in the vein of Bestia Centauri, or Acherontia Styx to stay in Italy.

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HEIMDALLR > Nathalie F.
Born in 2001, Coma Divine is the project of C768 (software, processing and noise search) and Nox (keyboards, samples), both are members of Weltschmerz as well. '# 10110' is a self-released CD-R composed of eight tracks, recorded between 2001 and 2002, for a total time of around 23 minutes.
Their work is based on the research of sound, noises and atmosphere picked up in their environment (field recordings) or totally created. From dark ambient to noise, this duo offers an interesting assemblage of dark and fairly oppressive feelings and atmospheres, each track revealing a creative processus based on mixes of drone waves, natural elements and samples...
There is undeniably a potential in this Italian project, guided by two experienced musicians.
I would advise you to keep an ear out for them...

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MARTWY ZMIERZCH
The demo from the two Italians (Nox and C768) known also from the band called Weltschmerz. As for the layout nice pro - printed insert. What makes me behind this demo? For sure thing that the `musicians` are searching for the samples in the surroundings and ambiance, not only copying and resampling other persons ideas. For sure they are also not affraid of making some experiments and searching for the style that suits them most. #10110 demo is revolving somwhere between dark ambient / noise / industrial influences. What makes it strange is rather short compositions yet coherent. For me positive debut, hope nearest future will clarify Coma Divine style.
Those who search are those who will find.

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FUNPROX > H.D.
Behind this new name hide two creative entities which have been around the block a bit longer: c768 and nox, drummer and keyboard-player of the Italian formation Weltschmerz. In 2001 they had the urge to start this new project, in which they could use their new, more experimental sound explorations. Now they have gathered this professional looking demo cd-r to bring their work to the public.
The 8 tracks, lasting 23 minutes in total, can certainly be called interesting. Coma Divine offers us dark ambient drones, which is sometimes a bit noisy. Experimental bits are alternated with rather relaxed pieces. The keyboards and samples are enhanced by manipulated field recordings. The sounds and noises lead to a coherent end result, with a rather cold and oppressive atmosphere.
Certainly promising, though I'm not sure if they will be remarked within the flood of dark ambient acts that are around nowadays.